Geco Leachianus: geografia e distribuzione

La Nuova Caledonia

La Nuova Caledonia e’ situata ad est dell’ Australia, sopra la Nuova Zelanda . E’ un area costituita geograficamente da una isola maggiore (Grande Terre) , un isola a sud (Pine Island) e alcuni isolotti limitrofi alla stessa ,un arcipelago al nord (Belep e altre decine di isolotti) e tre isole a nord-est (Loyalty Islands). In due di queste quattro aree geografiche non sono presenti (o non sono ancora stati scoperti) R. leachianus : isole Belep (nord) e Loyalty islands. Nella GT e in Pine island e limitrofi isolotti sono presenti R. Leachianus (oltre a decine di altre specie piu‘ o meno grandi).

La Grande Terre

La Grande Terre e’ una isola lunga 450 km e larga 50.
E’ presente una sola grande citta’, con porto e aeroporto, mentre nel resto dell’ isola ci sono paesini e piccole comunita’ di locali. Purtroppo il suolo e’ ricco di minerali quindi sono svariate le miniere (GIGANTESCHE) che la devastano. E’ tagliata in due da una catena montuosa centrale, che la divide in due strisce, una a nord est e una a sud ovest. La parte a nord e’ piu’ umida, piu ‘ ricca di vegetazione, piu’ piovosa. La caratterizzano alberi molto alti (30 metri) e foreste pluviali molto fitte. La parte a sud invece e’ piu ‘ secca con alberi piu ‘ bassi , arbusti e tratti aridi. R. leachianus e’ presente sia a nord che a sud lungo tutta la Grande Terre. Le località’ dove sono stati trovati sono : Poindimie, Yate, Koghis , Humboldt, Nehoue, Dumbea, Goro, Mt. Dore. In realtà’ le località’ sono sicuramente di piu’ ma in cattività abbiamo solo queste.

Pine island

Pine island e’ una isola di piccole dimensioni ma con una vegetazione costituita da alberi grandi e lussureggiante. Splendide spiagge, baie mozzafiato, pini colonnari e alberi di svariate specie rendono il paesaggio uno dei piu’ belli sulla faccia della terra : e’ un paradiso. R. Leachianus e’ presente sulla isola dei Pini e su molti isolotti limitrofi : Bayonnaise, Brosse, Moro, Caanawa , Nuu Ana, Nuu Ami, Duu Ana, Menore , L. ed altre ancora sconosciute. Ogni località’ pura viene da una differente isola. Le linee di sangue derivano da animali raccolti in natura dal 1982 al 1995, piu’ o meno. Alcune sono piu’ recenti.

Descrizione e dimensioni

Rhacodactylus Leachianus ha svariati sinonimi, tutti dettati dalla sua grandezza, con i quali viene chiamato in tutte le lingue del mondo : giant gecko, geco gigante, gekko geant. Raggiunge la dimensione massima di 40 centimetri (misurati) per un peso massimo di 500 grammi. E’ un geco molto corpulento, pesante, con enormi zampe zeppe di lamelle, grossi artigli. La coda e’ corta e tozza. La testa e’ grande . E’ all’ apice della catena alimentare, con pochi nemici naturali (uccelli rapaci-topi). Le localita’ pure isolane (ex Henkeli) sono quelle che crescono meno. Variano dai 150 ai 300 grammi, raggiungendoli di rado. La lunghezza media e’ intorno ai 24-32 cm. Per le localita’ della Grande Terre il discorso cambia, si hanno pesi dai 250 grammi a salire fino a 500 grammi. Alcuni GT restano piuttosto magri ma molto lunghi come ad esempio i Poindimie che raramente superano i 450 grammi ma arrivano a rasentare i 40 cm di lunghezza. Altri tendono a ingrossarsi parecchio ma rimanere piu’ corti, come ad esempio gli Yate’. Sono comunque tutti superiori ai 32 cm e possono rasentare i 40. E’ molto difficile che un animale superi i 450 grammi, sono casi rari, molto spesso ci si ferma sui 350-400. La dimensione dipende anche dal sesso dell ‘ esemplare. Le femmine solitamente sono piu’ piccole. Tante sono le storie di animali di 60 cm, di 50 cm, ma non esiste una singola foto che mostri un geco di piu’ di 16 pollici, ovvero 40 cm.
A seconda del luogo di provenienza (“locality” o “locale”) e della linea di sangue la dimensione adulta puo’ variare dai 130 grammi fino ai 500.

Colorazioni

A seconda della localita’ di provenienza e della linea genetica possono trovarsi diverse colorazioni. Fondamentalmente i GT sono scuri, dal marrone scuro al nero, piu’ o meno bandati fino a quasi non avere bande. Gli isolani presentano invece colorazioni dal verde chiaro al verde scuro con anche esemplari sul grigio. La colorazione di fondo e’ piu’ chiara e le bande bianche sono molto piu’ accentuate. Le bande possono essere anche in parte rosa o fucsia. Attualmente esistono anche animali tendenti al giallo, rosso, viola. Sono selezioni genetiche o “morph” spesso ottenute incrociando varie località’.

Locality: Pine island

Nuu Ana : verde smeraldo, spesso con del rosa-fuxia, molto pattern, molto chiari. Bande bianche, peppering nero . Mai oltre i 190 grammi, spesso sui 140-170. Molto, molto colorati. I piu piccoli tra i leachianus

Nuu Ami : verde-grigio , esistono delle linee pink. 180-230 grammi.

Bayonnaise : verdone scuro, meno pattern. Testa piu’ triangolare e grande. 180-230 grammi.

Moro : buon pattern spesso a W sulla schiena. Spesso verde scuro. 160-250 grami.

Brosse : a volte con pattern “snowflake” ovvero molto pattern bianco. Di solito bande grandi bianche e pink , colore di base verde. Possono essere molto pallidi risultando molto chiari.150-220 grammi

Canaawa : a volte fuxia, a volte no. Colorazione di base piu scura. 150-200 grammi.

Pine Island : 230-300 grammi, molto pattern, verdi scuro. I piu grandi tra gli Henkeli.

Locality: Grande Terre

Mt. Koghis : divisa in Friedel line e Troeger line. I primi piu piccoli, 250-350 grammi, i secondi piu grandi, fino ai 450 grammi. Dalla linea Friedel escono raramente animali melanistici che non sono tutti neri ma molto, molto piu scuri dei normali. Recentemente sono usciti melanistic anche dalla linea Troeger.

I Friedel sono animali molto variabili, solitamente con molto pattern chiaro. Come colorazione di fondo sono marroni.

I Troeger sono animali con poco pattern dorsale mentre hanno le solite bande laterali chiare. Come colore sono solitamente color cioccolato.

Mt. Humboldt : animali simili agli Yate, un poco piu’ piccoli . Presentano barre bianche che tendono con gli anni a svanire. 350-400 grammi.

Poindimie : i veri Poindimie sono i “black Poindimie” . Neri da adulti con pochissime macchiette bianche. I piu’ lunghi di tutti i Leachianus, corpulenti, aggressivi. 40 cm, 400-450 grammi.

Yate : animali molto pesanti, tendono a ingrassare parecchio. Se troppo grassi sono poco fertili. 350-500 grammi. Tre linee di sangue (Kaverkin, Euro e Frank fast lines)

Goro : simili ai Friedel, presentano strisce piu’ accentuate lungo il corpo.

Mt . Dore :molto simile ai Friedel-Troeger. Viene da una località’ prossima la mt. Koghis.

Nehoue : patternless. Verde-marrone. 350-450 grammi.

Yambe X : località’ mischiata con altre, solo maschi in cattività.

Tempi di crescita

Dalla schiusa dell‘ uovo alla riproduzione possono passare svariati anni nei quali gli animali crescono piu’ o meno velocemente a seconda di temperatura, intervalli di cibo, umidita’. All’ inizio di solito i GT crescono piu’ velocemente, mentre gli isolani impiegano piu’ tempo. Di contro gli isolani riescono a essere riproduttivi intorno al 3′ anno di vita, mentre per i GT non prima del 4′-5′ anno. A seconda di come vengono nutriti possono crescere anche molto, molto velocemente ma per questo bisognerebbe tenere temperature alte e costanti, nutrirli molte volte alla settimana (quasi tutti i giorni) non brumarli . Non considero salubre far crescere un animale in modo cosi’ esplosivo, soprattutto per l’ assorbimento del calcio e la formazione delle ossa. Nutrirli cosi spesso e cosi’ tanto inoltre puo’ affaticare reni, sistema digerente, fegato. Un animale ben tenuto puo’ raggiungere, per quanto riguarda gli ex henkeli i 50-70 grammi in un anno, i 110-130 in due e i 180-200 in tre. Se poi i 180 vengono raggiunti in quattro anni cambia poco, va bene lo stesso. L’ importante e’ che non li raggiungano in 11 mesi. Dall’ altro estremo ho visto animali dichiarati di 2 anni del peso di 20 grammi. Non e’ salubre nemmeno cosi’ . Per quanto concerne i GT il tasso di crescita e’ quasi il doppio, 120-150 grammi in un anno, 250 in due, 300-350 in tre anni.

Cibo

Il capitolo cibo e’ uno dei piu’ discussi , parlando di giantgeckos. C’e’ chi li nutre solo a insetti, chi usa solo disidratato (Repashy-Pangea etc.) , chi fa pastoni caserecci. Non esiste una formula magica, una regola, se non forse una sola : variare. R. leachianus mangia praticamente tutto dalla frutta al pollo, blatte, altri gechi, uccellini, uova. Non mangia frutta acida come arance, pompelmi e mandarini, ma tutto il resto e’ ben gradito. Personalmente ho trovato un grande amore per i fichi, al primo posto in classifica senza eguali. Mangia volentieri papaya, banana, kiwi. Adora l’ anguria e il melone. Mangia anche pere, mele , prugne…Digeriscono tutto, ma non so se hanno gli enzimi per digerire lattosio e derivati. La frutta mista che uso e’ varia, non solo un tipo per volta ma un mix per dare al tutto una consistenza leccabile, non troppo asciutta. Meglio se un po’ piu’ fluida che non troppo solida.

Parametri ambientali

Per quanto riguarda l’ umidita’ necessaria alla salute dei leachianus posso dire che una umidita’ della stanza intorno al 60% va piu’ che bene. Tendo a spruzzare un po’ di acqua due volte la settimana, stando attento che asciughi in fretta e non ristagni. L’ aerazione e’ di primaria importanza, sono gechi che mangiano tanto e di conseguenza sporcano parecchio. Un buon ricambio di aria e’ necessario. In inverno le temperature giuste vanno dai 15 ai 18 gradi. In estate sono consigliati un massimo di 28 gradi. Personalmente non li raggiungo mai, di solito resto sui 26. Letali sono temperature superiori ai 30 gradi, soprattutto con alte percentuali di umidita’.

Fasi di vita

Possiamo dividere le fasi della vita del leachianus in tre : baby, mediano, adulto.

Nella prima fase della sua vita va tenuto in una scatola di 20x20x20cm . Sembra un piccolo spazio ma animali di questa taglia in liberta’ vivono in piccole cavita’ presenti in piccoli rami, senza uscire praticamente mai per non essere predati. In cattivita’ sono molto schivi, vanno toccati il meno possibile, sono molto statici. Non disturbandoli gia’ dalla prima settimana dopo la schiusa si nutrono autonomamente. Restano in questo spazio per circa un anno, un anno e mezzo fino al raggiungimento dei 50 grammi.

La seconda fase va dai 50 grammi ai 150. I migliori risultati si ottengono utilizzando scatole di 30x30x40 . In contenitori piu’ grandi come ad esempio 60x40x40 fanno fatica, non si ambientano bene, non si alimentano regolarmente. In questa fase la crescita e’ veloce e l’ appetito non manca.

La terza fase va dai 150 grammi in su. Gli animali vengono spostati in 60x40x40cm dove rimarranno anche per sempre. Ovviamente un GT di taglia “over 300gr” andrebbe in seguito spostato in un luogo un po’ piu’ grande, 70x50x50 possono bastare per una coppia affiatata.

Il terrario adatto a una coppia di gechi giganti adulti e’ come minimo 50x50x70h. Il materiale migliore e’ il pvc espanso, meglio se nero. Vanno bene anche terrari in vetro ben areati o in plastica con le opportune modifiche. Le scatoline braplast cubiche 20x20x20 sono ottime per i baby appena nati, fino ai 50 grammi. Le scatole di plastica Ikea “Samla” sono ottime per i piccoli in crescita, dai 50 ai 150 grammi. Facili da lavare, sono leggere ed indistruttibili. Come fondo corteccia di pino che si trova a poco ai garden. I gechi singoli, che siano piccoli, medi o grandi vengono tenuti con tre dita di corteccia sul fondo. Essa mantiene l’ umidita’ imbibendosi ed evita al geco di camminare nel bagnato . L’ eventuale acqua in eccesso resta sul fondo, piu’ in basso. La corteccia puo’ essere colonizzata da porcellini di terra (che si comprano alle fiere) che puliscono da feci e detriti. Questi hanno bisogno di un substrato dove vivere e proliferano assai bene nella corteccia. Un tubo di sughero 10-15 cm di diametro, ovviamente forato, crea la tana. Lateralmente, su una delle pareti, attacco sempre 2 porta bicchieri , uno per l ‘ acqua e uno per il cibo. L’ acqua in un bicchiere da 200ml, il cibo in uno da 80 ml.

Sul coperchio della scatola pratico svariate file di fori con il trapano e una punta affilata oppure con un saldatore bollente. I terrari devono essere ben areati. Nulla uccide i leachianus come la troppa umidita’ e il troppo caldo. Sono gechi che vivono sopra ad alberi in mezzo ad isolotti sabbiosi quindi dopo un temporale l’ acqua drena in poco tempo. Devono stare all’ asciutto !

Riproduzione

Per riprodurre R. leachianus occorre avere un maschio e una femmina fertili, ben ciclati e che vadano d’ accordo. La riproduzione inizia con una bruma a 15-18 gradi per 2 mesi. Da dicembre a febbraio lascio le temperature basse, con il condizionatore di ambiente tarato a 15 gradi. Alcuni giorni sale, altri scende… ma resta comunque bassa per almeno due mesi . Passato questo lasso di tempo alzo la temperatura intorno ai 22 gradi. Dopo poco si noteranno i primi accoppiamenti. Alcune coppie non danno problemi, altre saranno incompatibili . L’ incompatibilita’ di due animali puo’ avere diverse cause. La prima puo’ essere il rifiuto della femmina, benche’ pronta, ad accoppiarsi con il maschio poiche‘ da lei ritenuto debole. Questo succede quando il maschio e’ piccolo, giovane o pesa meno della femmina. Un maschio giovane e piccolo puo’ non essere cosi deciso come un maschio completamente adulto o addirittura vecchiotto. Un altra causa puo’ essere il fatto che la femmina abbia uova ritenute e che quindi non sia “in calore”. A volte capita che sviluppino delle uova durante l’ inverno se non ben ciclati e che queste restino dentro il geco per troppo tempo. Spesso vengono espulse, a volte si incastrano, non riescono a uscire e il geco puo’ morire. Se la femmina non e’ ricettiva non si fa “montare”.

Per chi crede che i leachianus siano solo dei ciliatus piu’ grossi: non potevate commettere errore piu’ grande. Non funziona come i ciliatus : dopo la deposizione DEVONO accoppiarsi nuovamente, se no smette la produzione di uova. A volte capita che la femmina rifiuti il maschio tra una deposizione e l’ altra, al momento del secondo o terzo accoppiamento. Non ho idea del perche’ ma e’ successo piu’ di una volta. Altre coppie invece sono affiatatissime e depongono quattro, cinque volte in un anno. Non tutti gli anni producono allo stesso modo, una coppia che produce 8 uova buone un anno puo’ produrne 2 buone l’ anno dopo e zero quello dopo ancora. Per poi ricominciare a produrre 6 uova buone l’ anno successivo. Misteri.

Errori da evitare

Leachianus e’ un animale duro a morire. Se tenuto in modo decoroso in terrario fa una ottima riuscita, cresce tanto, bene, mangia e non da grandi problemi. Cosa non fare ? Quando e’ piccolo non va toccato. Io personalmente controllo tutti gli animali una volta alla settimana per 5-10 secondi, di giorno, aprendo il tubo dentro il quale dormono. Si abituano facilmente alla manipolazione, ma non conviene toccarli troppo fino a che raggiungono i 30-40 grammi. Sono fragili. Possono smettere di mangiare. A volte lo fanno, non c’e’ problema, devono sentirsi di mangiare e se non si sentono non conviene forzarli. Su 100 animali di solito nessuno ha problemi nel nutrirsi da solo leccando dal bicchierino di plastica. Nessuno e’ stato mai imboccato, nessuno ha ricevuto “sporcatine” sul muso di cibo per farli “partire”. Se l’ umidita’ e’ giusta , hanno un riparo e un buon fondo di corteccia di notte si muovono parecchio e il cibo lo trovano da soli. Altra cosa da non fare e’ tenerli troppo umidi. L’ umidita’ e’ nemica di questi gechi che tendono a sporcarsi le zampe nel substrato . Non gli fa bene alla delicata pelle del ventre. Possono contrarre funghi, problemi nella muta, problemi della pelle che marcisce. Possono cadere addirittura le dita o avere infezioni alle zampe. Sono frequenti , se il geco resta bagnato , piccole ulcere che si espandono e sanguinano. Un veloce controllo settimanale ci da la possibilita’ di accorgerci della salute dell‘ animale e se presente qualche patologia di intervenire in fretta in modo deciso. Altro problema e’ la disidratazione. E’ sufficiente spruzzare due volte la settimana mantenere una umidita’ sul 60% per ovviare alla disidratazione. E’ importante fornire sempre dell acqua in una coppetta o in un bicchierino. Una delle cose piu’ importanti da fare e’ somministrare la giusta dose di calcio e D3 ad ogni pasto. Ho visto tantissimi animali (non miei) crescere malati e storti per le diete fatte in casa non ben integrate di calcio. Un’ altra doverosa considerazione e’ quella sulla bruma dei baby. Non conviene brumarli il primo anno, basta far scendere le temperature dai 25-27 ai 22 gradi per un paio di mesi. Non scaldarli equivale a fermare il loro metabolismo completamente e non va bene. Personalmente io brumo pero’ tutti i miei animali. Di ogni dimensione e di ogni eta’.

Considerazioni per neofiti

Leachianus e’ un geco abbastanza pacifico. Se abituato al contatto con l’ uomo non risulta un geco mordace. Alcuni hanno un carattere assai calmo altri (rari) sono scorbutici . In linea di massima gli henkeli sono piuttosto mansueti, sono quindi consigliati per chi vuole toccare il proprio animale o magari e’ al primo gigante. Non consiglierei Poindimie, Yate o altri GT a chiunque : essendo animali che crescono molto possono infliggere seri danni. La loro testa e’ circa il doppio di quella di un tokai adulto. I denti sono piccoli ma affilatissimi, come coltelli. Il meccanismo di difesa del leachianus e’ abbastanza intuibile : prima gonfia il corpo, inspirando aria. Dopodiche’ gonfia la gola, e inizia a emettere fischi e rumori. Se e’ nel terrario, questo e’ il momento di avvicinarsi con i guanti. Portando le mani verso l’ animale e’ facile che morda. Se invece non morde , appena preso in mano puo’ sfogarsi emettendo gemiti simili al ringhio-abbaio di un cane. Vocalmente e’ fortissimo. Urla, forte e urla in modo spaventoso, non a caso lo chiamano il “diavolo sugli alberi”. Apre la bocca per mordere ma se viene trattato con calma e riguardo dopo un poco smette. Mai strizzarlo o stringerlo, e’ la cosa piu’ sbagliata.

Spesso conviene toccare i leachianus di giorno. Anche le operazioni di pulizia, ricerca uova, nutrizione sono da fare di giorno. E’ meglio nutrire poco prima del crepuscolo. Di notte essendo ben svegli possono essere piu’ propensi a dimenarsi e a mordere. Con temperature al di sotto dei 20 gradi gli animali sono meno attivi, piu’ calmi, mentre invece in piena estate sono piu’ difficili da domare.

Per prendere in mano un geco gigante bisogna ricordarsi di usare entrambe le mani : se non si sente ben stretto e non ha la presa delle quattro zampe tende a spaventarsi. Conviene inoltre usare un guanto in quanto le unghie sono molto grandi e affilate e creano dei graffi fastidiosi. Non usate maglioni di lana : diventano assai difficili da districare dagli artigli.

Criticità

Leachianus non e’ un geco in pericolo di estinzione. Esistono delle criticità’ legate ai micro habitat delle isole che possono essere distrutte da incendi, mareggiate, tempeste tropicali. Sono inoltre arrivate le formiche di fuoco sugli isolotti che non aiutano ed i topi \ ratti che predano uova e piccoli. Sulla Grande Terre invece il pericolo piu’ grande e’ costituito dal uomo che appicca incendi, crea pascoli disboscando e crea strade. La causa maggiore di disboscamento e’ l estrazione mineraria : vi sono enormi miniere di metalli ferrosi e rame che si estendono a perdita d’ occhio. Ovviamente sia l’ estrazione con ruspe e bulldozer che il processo per separare i metalli dalla terra sono distruttivi si aper l habitat delle montagne che per quello marino. Gli incendi sono all‘ ordine del giorno e sono enormi : centinaia di migliaia di gechi muoiono durante questi incendi anche molto estesi. Il fenomeno del bracconaggio e’ davvero irrisorio rispetto a questi numeri, i gechi sono davvero difficili da osservare e ancor piu’ da catturare su alberi che arrivano ai 40 metri di altezza.

Lettura ed approfondimenti

Per farsi una cultura sui leachianus conviene comprare il libro “The life of giant gecko”. Bellissimo.

Altri libri interessanti sono libri “misti” sul genere Rhacodacylus , uno di Seipp e Henkel “Rhacodactylus: Biology, Natural History & Husbandry” e uno di De Vosjoli

Rhacodactylus: The Complete Guide to Their Selection and Care”.